NUTRIZIONE ENTERALE: tutto sulla Nutrizione Enterale

Nutrizione Enterale. Negli ultimi mesi questo tipo di alimentazione è venuto alla ribalta grazie ad una famosa dieta ideata da un medico di Roma. Nel dettaglio però la nutrizione enterale si riferisce ad un qualcosa di molto più ampio rispetto ad una dieta.
Si definisce nutrizione parenterale totale (o nutrizione enterale), un tipo di nutrizione attuata con nutrienti liquidi artificiali che vengono somministrati attraverso una sonda per garantire il fabbisogno nutrizionale a chi non può assumere il cibo per bocca, per esempio in condizioni patologiche quali ictus cerebrale, neoplasie, disfagie ecc.

In sostanza è una sorta di alimentazione forzata, ovvero indotta tramite macchinari esterni al nostro organismo e serve sopratutto in tutti quesi casi nei quali il paziente, per un motivo o per l’altro non può o non è in grado di mangiare in maniera autonoma.

La nutrizione enterale (NE) permette di nutrire artificialmente, attraverso una sonda, tutti coloro che per diversi motivi (anoressia, stenosi o fistole digestive, difetti di deglutizione, ecc.) non possono essere alimentati adeguatamente per via fisiologica. Le sonde, di materiale molto morbido, sono studiate appositamente per non irritare, possono essere lasciate in sede anche per lungo tempo e non impediscono al paziente di mangiare o bere, quando è consentito. Si chiama artificiale perché vengono utilizzate delle miscele nutritive preparate artificialmente con quantità standardizzate di proteine, glucidi, lipidi, sali minerali, acqua, vitamine e oligoelementi che possono soddisfare totalmente i fabbisogni metabolici dell’organismo. Tale nutrizione è molto ben tollerabile e facilmente gestibile anche a domicilio da personale non sanitario. La NE può essere somministrata 24 ore su 24, in maniera discontinua o ciclica, preferibilmente durante la notte per consentire durante il giorno la massima libertà di movimento.

I soggetti sottoposti a NE possono svolgere qualsiasi tipo di attività e, se le condizioni cliniche lo permettono, anche alimentarsi per bocca. La durata della NE può essere illimitata e il ripristino dell’alimentazione naturale per via fisiologica non è mai un problema anche dopo periodi molto lunghi.

La nutrizione artificiale si differenzia così in parenterale (NP) ed enterale (NE). Con la NP, i nutrienti vengono somministrati direttamente nella circolazione sanguigna, attraverso una vena periferica (es. cefalica, basilica, ecc.) o una vena centrale di grosso calibro (es giugulare, succlavia, ecc.), mediante l’impiego di aghi o cateteri venosi. Con la NE i nutrienti,vengono somministrati direttamente nello stomaco o nell’intestino mediante l’impiego di apposite sonde (sondino naso-gastrico, naso-duodenale, naso-digiunale, stomie). Sia la NP che la NE necessitano di precisi protocolli terapeutici e di monitoraggio, personalizzati a seconda dello stato metabolico e delle esigenze nutrizionali del singolo paziente.

Le due differenti soluzioni hanno un impatto differente sulla nutrizione e sopratutto sullo stimolo che forniscono al nostro corpo.
Negli ultimi mesi inoltre, la tecnica della nutrizione enterale è stata utilizzata per la perdita di peso in centinaia di persone obese. Questa tecnica, che deve obbligatoriamente essere impostata da un medico ben specializzato fornisce quindi una alimentazione forzata, e durante il periodo della terapia il paziente non dovrà assumere altro cibo se non quello indotto da macchinario.

I risultati dell’applicazione di tale tecnica sono stati davvero molto elevati ed in tantissimi sono riusciti a perdere molti chili di grasso. tuttavia consigliamo tale tecnica a chi non è riuscito in altro modo a perdere i chili in eccesso e sopratutto a chi ha un grave livello di obesità.

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