Proprietà curative del Malvone


Altea o Malvone (Althea officinalis)
FAMIGLIA: Malvacee. DESCRIZIONE: pianta erbacea, suffruticosa, perenne, con fusti alti oltre un metro, muniti di foglie palmato-lobate, seghettate, crespose, portate da lungo picciolo. Nell’estate emette bei fiori di colore rosso, rosa o bianco. Tutta la pianta ha la linfa mucillaginosa. AMBIENTE: pianta coltivata nei giardini, in terra fresca, a pieno sole.
PARTI UTILIZZATE: le radici, le foglie e i fiori. EPOCA DI RACCOLTA: le radici si raccolgono nell’autunno, le foglie e i fiori quando questi ultimi iniziano a sbocciare (giugno).

PROPRIETÀ MEDICAMENTOSE: per la mucillagine che contiene ha azione emolliente, antifiogistica ed espettorante. Ha pure proprietà lassative. PRESCRIZIONE: per curare le tossi persistenti, le raucedini e i catarri bronchiali; per liberare lo stomaco e l’intestino dal ca-tarro; per calmare e rinfrescare l’intestino infiammato e irri-tato, come ad esempio nelle coliti e nelle enterocoliti; per curare la stitichezza.

PREPARAZIONE E DOSE: infuso — gr 8-10 di fiori in mezzo litro di acqua; decotto — gr 30-40 di foglie in un litro di acqua e bollire per 10 minuti. Sia l’infuso come il decotto vanno addolciti con il miele. Infatti tutte le bevande lassative ed emollienti è preferibile dolcificarle con il miele, il più na-turale dei lassativi e valido emolliente esso pure. Le suddette tisane vanno consumate in giornata. Come lassativo si beva metà dose al mattino a digiuno, in una o due volte.

CONTROINDICAZIONI: non ve ne sono. NOTE CONCLUSIVE: per uso esterno si prepari un infuso di gr 8-10 di fiori in gr 100 di acqua : utile per lavare gli occhi stanchi o infiammati come nelle congiuntiviti, o altre parti del corpo delicate, come per i lavaggi vaginali. Si utilizza pure, con molto vantaggio per i sofferenti di stiti-chezza ostinata, un decotto di gr 300 di radici triturate in gr 1200 d’acqua, per liberare l’intestino con clistere tiepido. Inoltre il succo estratto dalle radici, mediante pressione dopo averle triturate, è un ottimo emolliente della pelle irritata del viso e delle mani, particolarmente utile per i muratori o altri operai che maneggiano la calce.

RIPRODUZIONE E COLTURA DELLA PIANTA: per seme in pri-mavera o in settembre, in semenzaio impiegando terra comu-ne. Le piantine si trapiantano a dimora quando hanno 3-4 foglioline, a cm 50-70 l’una dall’altra. Si può anche riprodurre dividendo il cespo sotterraneo a fine inverno. I semi si acquistano nei negozi agricoli, oppure si raccolgono da piante adulte nell’agosto-settembre. Se si desidera anche una copiosa fioritura i fusti vecchi si re-cidono raso terra, affinché il cespo abbia più vigore per emettere altri fusti nuovi.

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